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Oltre a me erano presenti altri 4/5 blogger e professionisti del settore: fotografi o esponenti di verticalità particolari che si possono sposare con l’utilizzo di questo drone, come snowboard e surf ad esempio. Un vero peccato che abbia piovuto praticamente tutta la giornata, ma questo, come vedremo, si rivelerà quasi un punto a favore della presentazione generale, grazie ad una inaspettata resistenza all’acqua del Bebop 2. Per prima cosa ci siamo beccati il mega pippone la presentazione di Federico Langone, trade marketing manager di Parrot, che ci ha raccontato come è strutturata Parrot, in quali mercati è presente e, soprattutto, come è nato questo nuovo Bebop e come si differenzia dal precedente modello che tanto successo ha avuto negli anni scorsi. La filosofia del Bebop è chiara: un drone facilissimo da utilizzare, dedicato quindi al mercato consumer, venduto ad un prezzo non basso, ma neanche altissimo per il segmento (550€ il prezzo di listino del Bebop 2)
Nuove eliche più grandi che rendono il drone più stabile, nuova batteria più capiente che ne prolunga il tempo di volo (ora arriva a 25 minuti) e più facile da montare sul drone, nuova camera che permette ora, tra le altre cose, anche le riprese zenitali che tanto ci piacciono nei droni moderni. Insomma tante novità per questo nuovo Bebop 2 che rimane la punta di diamante del mercato consumer per Parrot, azienda che ha contribuito fortemente alla diffusione di questo tipo di prodotto, a partire dai suoi piccoli droni terrestri (giocattoli il cui basso costo fa entrare di fatto l’utente in un mercato che poi volendo sfocia in un vero drone come questo Bebop 2) Finita la presentazione siamo passati subito in “esterna”, ci siamo arrampicati nel sottotetto di una piccola torre e da li è stato fatto volare il Bebop 2 collegato al suo “Sky Controller”, un accessorio opzionale piuttosto costoso (500€ il prezzo di listino, ma esiste anche un bundle che fa risparmiare qualcosa) che aggiunge però tanto: in primis un controller fisico con levette e tasti dedicati
, cosa non da poco, che può alloggiare un tablet (fino a 10 pollici) o uno smartphone e che, soprattutto, allunga la portata del drone fino a ben 2 Km. La cosa che ha stupito tutti a questo punto è che, come dicevo, pioveva. Di mio ero convinto che il povero drone cascasse dopo pochi secondi di volo e invece, con grande soddisfazione di Federico Langone, il Bebop 2 ha continuato a volare senza alcun apparente problema per un buon quarto d’ora, prima di tornare come se niente fosse ad atterrare da dove era partito. parrot ar drone mieten10 Punti a Grifondoro!ar drone parrot falabella Finita questa prima dimostrazione in cui ci sono stati fondamentalmente spiegati i comandi dello Sky Controller e le possibilità offerte dal Bebop 2 siamo tornati dentro per pranzare e continuare a nerdare tra blogger.parrot ar drone teszt
Nel primo pomeriggio purtroppo pioveva ancora, ma Parrot aveva allestito all’interno di una grandissima ex stalla un percorso in cui ci saremmo dovuti cimentare in una gara a cronometro: in palio per il blogger più veloce un paio delle ultimissime e fighissime cuffie bluetooth Parrot Zik 3: inutile dire che le volevo di brutto, per cui è scattata la super fotta competitiva!parrot ar drone argos Per quanto il Bebop 2 sia facilissimo da pilotare in esterna quando si vuole semplicemente riprendere qualcosa… quando poi ti ritrovi dentro una sala, per quanto grande, e sei annebbiato dall’adrenalina del “voglio vincere” ecco che schiantare droni diventa la moda del momento… tanto è vero che in cinque ne abbiamo fatti fuori tre, tra eliche piegate e motorini fuori uso.ar drone 2 idealo Alla fine ha vinto quella merda di Kiro di Melamorsicata.it che, partito per ultimo, ci ha bellamente umiliato tutti sfoggiando una padronanza del drone insospettabile fino ad un momento prima (maledetto! eheheh)parrot ar drone backflip
Beh, l’importante è che l’evento si è concluso con la consegna ad ognuno dei presenti di un Bebop 2 che ho con grande gusto portato in redazione e di cui ho fatto uno dei miei incauto unboxing che vi invito a guardare subito se volete tutte le info del caso sul drone di Parrot: Che dire, grazie a Parrot per la bella esperienza, utilizzerò per quanto possibile il Bebop 2 nelle mie prossime trasferte e vi farò sapere come mi trovo.Hai Bisogno di Aiuto? La questione sulla regolamentazione dei Droni da parte dell'ENAC sta suscitando molto interesse da parte degli operatori del settore e degli appassionati di fotografia aerea, che vorrebbero volare legalmente senza troppi problemi burocratici, per lo stesso motivo si stanno creando anche molte dicerie. Per i droni sotto i 25 Kg (quindi la maggioranza assoluta dei droni per riprese video e foto) è previsto un iter meno gravoso,  che attesta che avete fatto pratica di volo e siete idonei a pilotare un drone, ma ENAC si riserva di approvare la vostra richiesta senza alcun parametro prestabilito (per ora) di valutazione.
Per i droni sopra i 25 Kg è previsto un percorso di formazione simile a quello di un pilota vero e proprio, con conseguente rilascio di patentino. Per avere una consulenza contatta uno degli Avvocati di Roma. Il regolamento, redatto sapientemente con termini aeronautici ma che poco si avvicinano al mondo dei Droni utillizzati in campo Video e Foto, è molto complesso ed articolato, soggetto ad interpretazioni ed in alcuni casi si rifà a regole preesistenti dell'aeronautica civile. Volendo riassumere in breve il regolamento si evince che: 01 - I Droni si dividono in 2 categorie:Aeromodello (per uso ricreativo in campo volo, nessuna autorizzazione)SAPR (per uso professionale) 02 - I SAPR si dividono ulteriormente in altre 2 categorie:Sotto i 25 Kg e da 25 Kg a 150 Kg Disciplina Legale Volo Droni sotto i 2 kg di peso Sarebbe anche prevista una semplificazione delle procedure per droni sotto i 2 Kg, ma ENAC non da alcuna informazione a riguardo nonostante è la categoria in cui rientrano i Phantom e complementari, per cui migliaia di utenti solo in Italia.
Aggiornamento: sarebbe stata pubblicata una bozza di regolamento per i droni sotto i 2kg di massa sul sito di Enac, attualmente si sta discutendo riguardo i dettagli della bozza che liberalizzerebbe l'utilizzo di tali droni anche sulle teste delle persone (senza distinzione tra area critica e non critica). Droni sotto i 25 kg: Assicurazione Obbligatoria Concentrando il nostro interesse solo sulla categoria SAPR (sistema aeromobile a pilotaggio remoto) e con massa inferiore a 25 Kg si prosegue: 03 - Obbligo assicurazione per i SAPR 04 - Obbligo guida VLOS (drone a vista del pilota) 05 - Volo in spazio aereo V70 (max 70 metri di altezza e 200 di distanza dal pilota) 06 - E' vietato ogni forma di pilota automatico, il drone deve essere sempre pilotato dall'operatore. 07 - E' vietato volare dentro gli 8 Km di distanza da un aeroporto o da una ATZ (la "ZTL" dello spazio aereo) 08 - E' vietato sorvolare su Ferrovie e Autostrade. 09 - E' obbligatorio apporre sul Drone e sul Radiocomando i dati identificativi del pilota remoto e del modello di drone.
Le operazioni di volo si dividono in due categorie: Operazioni specializzate non critiche Documenti da preparare e presentare all'ENAC per le "operazioni specializzate non critiche" : Atto di Comunicazione di possesso del Drone, specificando i dati personali o dell'azienda e i dati del drone. Copia della carta d'identità del pilota Visura Camerale (per le aziende) Contattaci per portare a termine la tua pratica di certificazione! Autocertificazione di propedeutica ed addestramento al volo in spazio aereo segregato (indicando lo spazio aereo segregato: campo volo di modellismo o spazi aerei chiusi indoor) Autocertificazione di idoneità conseguita dopo la propedeutica. Successivamente prima di ogni operazione critica specializzata va presentata comunicazione all'ENAC del luogo, del giorno e dell'ora dove verranno effettuati i voli.L'ENAC a questo punto a sua discrezione dovrà rilasciarvi l'autorizzazione a procedere. Questa è la procedura da eseguire sulla base delle indicazioni del regolamento.